JONA S E IL VIAGGIO TRA I MONDI

cap.1 Jonas si sveglia

Figura 1 Jonas scende dal letto

Jonas sbadigliò mise un piede fuori dal letto e si ricordò appena in tempo che sotto di lui c’era il vuoto, portava sulla fronte ancora i segni di una discesa  dal letto a castello troppo disinvolta,  piano piano trovò la scaletta e discese con attenzione e in silenzio i 4 scalini che lo distanziavano dal pavimento, diede uno sguardo assonnato al fratello Eandas che dormiva placidamente nel letto sottostante, abbracciato alla sua inseparabile κουκουβάγια (civetta di peluche), si diresse rapidamente verso il bagno quindi dopo aver sbirciato attraverso la fessura aperta della camera da letto ed essersi assicurato che  papà e mamma  dormissero alla grande, aprì, senza far rumore la porta dello studio.
L’idea era quella di usare il laptop che il papà usava per lavorare, ben più potente del suo, per lanciare l’ultima versione di ANIMAL CROSSING: NEW HORIZONS e cercare di superare i problemi con i ponti zen.

Figura 2 ponte zen , sceenshot da ANIMALCROSSING

Jonas appena si sedette sulla poltrona da supergamer appena acquistata dal padre si accorse subito che sotto al laptop non c’era il solito dissipatore di calore ma una cosa strana, spostò il lap e accese la luce della scrivania. “Che strano libro” esclamò dentro di se… “mai visto niente di simile”,

Figura 3lo strano libro trovato da Jonas nello studio del padre

si trattava di un grosso volume rilegato con cuoio antico, decorato da strani segni o simboli che rilucevano in rilievo sulla copertina, poi il suo sguardo si soffermò su un particolare, il libro era  chiuso da un lucchetto sul bordo destro, evidente sicurezza rispetto a sguardi non desiderati,  il lucchetto era aperto e la tentazione era grande. Jonas, emozionato ma incuriosito, stava per aprirlo quando udì una voce, che gli   sussurrava nella sua mente : “attento caro lettore,  conoscere il contenuto di questo libro può farti diventare il protagonista di una storia dalle mille avventure e vivere in quella realtà. Se  poi vuoi tornare nel tuo mondo devi fare due cose, la prima dire il tuo nome al contrario e la seconda farti dare la chiave del lucchetto dal mago Baldur, …se ci riesci”.

Jonas sbigottito  chiuse di colpo il libro semiaperto con il cuore che batteva fortissimo dall’emozione,” forse sto ancora dormendo e sto sognando” pensò, ma poi guardò con attenzione i segni della copertina, sembravano una specie di  stelle intrecciate   con una sfera al centro.

Figura 4 il simbolo della sfera del potere


La tentazione era forte così le accarezzò e il libro si aprì  da  solo  con una nuvola di polvere, scesa la polvere Jonas si accorse che il libro emanava una fioca luce verdastra. Jonas allora avvicinò alla luce della lampada il libro e lesse le parole della prima pagina : qui comincia la tua avventura.

cap 2 jonas apre il libro e scopre un nuovo mondo

 

Figura 5 Baldur il mago nasone



Jonas si ritrovò improvvisamente in una stanza illuminata unicamente dal bagliore di un caminetto, si stropicciò gli occhi per vedere meglio e guardando in giro si accorse che vicino al caminetto  vi era un uomo alto, magro con barba e capelli molto lunghi, un cappellaccio gli copriva la testa , vestiva una tunica logora e stropicciata, accanto a caminetto sonnecchiava un gatto nero. Era seduto con un gomito appoggiato ad un tavolo  e Jonas lo vedeva di spalle mentre  mormorava frasi in una lingua sconosciuta e accarezzava con le lunghe e ossute mani una sfera di cristallo. Ad un certo punto l’uomo si accorse della presenza di Jonas e girandosi verso di lui disse con voce cavernosa “tu che te ne stai nell’ombra a spiarmi chi sei? Che cosa vuoi dal mago Baldur”. Jonas ebbe così modo di vedere per la prima volta la faccia di un mago appartenente alla stirpe dei grandi nasi bitorzoluti e , pensò Jonas, il mago Baldur, visto lo strano naso tutto storto e pieno di bozzi e verruche ne era un degno rappresentante. “Scusi signor mago Baldur, non so cosa mi sia successo, io ho solo aperto il libro e adesso mi trovo qui, ma non volevo ne spiarla ne disturbarla in nessun modo” rispose Jonas. Baldur nascose la sfera in una tasca  e borbottò girandosi verso il fuoco “Sii dicono tutti così, arrivano qui per..per .. caso, trovano un libro lo aprono e non sanno niente poverini… bah.”
“Io sono Baldur il decano dei maghi dal grande fiuto, riusciamo a fiutare l’odore delle bugie anche a tre miglia di distanza e anche altri odori, alcuni gradevoli cioè quelli che noi chiamiamo Signorprofumo e quelli sgradevoli che chiamiamo granfetore. Decano significa che sono rispettato da tutti per le mie doti magiche e la mia saggezza, quindi tutti e dico proprio tutti , maghi e fate,  si affidano a me, nel bene e nel male.

 Si , sento dal tuo odore, non proprio un Signorprofumo, ma un odore che sa di verità quindi deduco  che dici proprio il vero, però hai scelto un momento   sbagliato per aprire il libro perché il mio naso mi sta dicendo che siamo in pericolo, sto fiutando un granfetore vediamo cosa succede” disse  Baldur e prese la sfera dalla tasca e iniziò a strofinarla con forza, la sfera si illuminò e anche se distorte e un po’ sfocate comparvero delle figure che correvano, Jonas si avvicinò al mago per vedere meglio e chiese al Mago “chi sono?”. “Sono gli Ucumar che vogliono impossessarsi della sfera e dei poteri ad essa connessi, la sfera può fare molte cose  e se usata male può essere molto pericolosa.” “Ma chi sono questi Ucumar?”  chiese ancora Jonas, “uffa ma non li vedi? Sono esseri malvagi disposti a tutto per ottenerla meglio filarcela”. “Ma dove andiamo?” “UUU quante domande, seguimi, quando siamo  al sicuro ti risponderò!”

 cap 3  Baldur conduce Jonas al sicuro e gli rivela iperlandia e gli ucumar


Figura 6 esmplare di UCUMAR

Il mago si chinò e aprì una botola del pavimento di legno, una luce filtrò dall’apertura proveniente dal locale sottostante illuminando una scala, il mago diede la mano a Jonas che si affrettò a scendere gli scalini dietro al mago, la botola si chiuse con un tonfo. Percorsero un ampio corridoio su cui si aprivano tre porte, i due attraversando la terza porta in fondo al corridoio ed entrarono in una spaziosa  sala, rivestita di pregiato legno di quercia, al centro dominava la scena un tavolo massiccio e ai lati tanti scaffali contenenti cose da maghi cioè le più strane.

Figura 7 particolare della sala delle lezioni

Jonas sempre più emozionato ma confuso e curioso si guardò intorno cercando di capire la funzione di quella sala, si stava soffermando con lo sguardo su una scaffalatura particolare, che conteneva ad ogni ripiano una serie di  bottigliette, boccette e contenitori di diverse forme e colori sui quali vi erano appiccicate  etichette che ne spiegavano il contenuto, quando il mago parlò: “Jonas siediti, capisco che ti senti sottosopra, non è di tutti i giorni essere catapultati in un mondo come questo, ma c’è un motivo per cui è successo, è stata la sfera a chiamarti, tu sei importante per un motivo che ti dirò in un secondo momento. Adesso ti spiego dove siamo” Jonas interruppe il mago e obiettò “mi scusi signor mago ma io dovrei tornare indietro subito, nel mio mondo, i miei genitori si saranno svegliati e mi cercheranno preoccupati della mia assenza, mi faccia tornare da loro la prego” Il mago rispose “ non ti preoccupare, i tuoi stanno ancora dormendo e ciò che succede in questo luogo, anche se ti può sembrare un tempo lunghissimo in realtà nel tuo mondo corrisponde a soltanto un attimo, stai tranquillo” “ Questo mondo, questa realtà in cui siamo adesso, si chiama Iperlandia ed è molto diversa dal tuo mondo e dalla tua realtà, si tratta di un territorio ricco  di boschi, fiumi, laghi e colline ed è abitato da genti diverse che condividono città e paesi .  Questo mondo è diviso in due parti, a est si trova il paese degli Ucumar, e a ovest separato da una catena  montuosa, i monti Sibilini, si trova il paese dei Maghi e delle Fate. Anche  I monti che ci separano rivolti dalla nostra parte sono ricchi di boschi e vegetazione, dalla loro parte costituiti, quella degli Ucumar, solo da rocce scure. Gli Ucumar sono una  specie di omuncoli pelosi, molto pelosi, simili ad un incrocio tra un orso e un uomo,  ma di indole generalmente cattiva, fisicamente sono di corporatura robusta e quasi tutti dotati di grande forza, pensa che devono tagliarsi i capelli due volte al giorno altrimenti non ci vedono più, visto che i loro capelli ricrescono a grande velocità e gli ricoprono gli occhi. Sono perlopiù  genti cattive dato che non  conoscono l’amore, ma solo brutti sentimenti come  l’invidia, la brama di potere, mentono con grande facilità,  godono, nel far del male al prossimo, cioè sono contenti  nel far soffrire gli esseri viventi, non si curano della natura anzi la disprezzano e spesso si azzuffano per un nonnulla.  Tra loro ci sono alcuni Ucumar particolarmente cattivi  chiamati Ucustregoni  che si dedicano a pratiche legate alla magia nera. A causa del loro comportamento il paese è brullo, cioè  quasi completamente privo di vegetazione, non ci sono alberi né fiori ma solo un po’ di erba grigia, è  inquinato dai fumi delle loro ciminiere e avvelenato dalle esalazioni delle loro fabbriche, pochi animali vivono in quei luoghi e ci odiano perché la nostra parte di questo mondo è l’esatto contrario del loro” il mago fece una pausa per riempire una pipa con del tabacco e poi continuò.

Cap 3  Miciomacio e  La sfera

Figura 8 profilo del muso di Miciomacio

 “ Gli Ucumar sono venuti a conoscenza dell’esistenza della sfera e del suo potere, faranno di tutto per averla e quindi distruggere noi e la nostra terra.”

 A questo punto  udirono un gran trambusto proveniente dal soffitto cioè dalla stanza dove erano prima, grida selvagge  si mescolavano ai suoni simili a quelli dei gatti quando si azzuffano. Jonas intimorito guardò in alto e disse ”cosa succede di sopra? Sembra una furiosa lotta” Il mago sorrise con fare misterioso e rispose: “ E’ Miciomacio che trasformato in Maciomicio  dà il benvenuto ai Ucumar  “ “Miciomacio chi?” disse Jonas  “ Miciomacio è il mio Gattogatto” Jonas : “cioè?”
“Devi sapere che qui c’è solo una specie di gatti che sono solo gatti e noi li chiamiamo appunto i Gattogatto per distinguerli da altre specie di felini che sono dei gatti imparentati con altri animali come ad esempio i gattiporco che hanno la coda simile ad una molla come i maiali e come i maiali grugniscono invece di miagolare, o i gattoistrice che se sbagli di accarezzarli nel verso giusto ti pungono la mano con il pelo che diventa duro e aguzzo come gli aculei dell’istrice oppure il gattovolpe

Figura 9 un vero gattovolpe

che come la volpe ha il pelo rigorosamente rosso, il muso un po’ appuntito ed è un furbone proprio come lei. Il Gattogatto ha però due particolarità : la prima è che il Gattogatto è un combattente acerrimo nemico dei Ucumar, la seconda è che se fiuta un pericolo derivante dalla presenza di questi può diventare enorme, quanto una tigre, e i suoi artigli in questo caso diventano micidiali, e il mio  Miciomacio è un grande Gattogatto, se  io sono il decano dei Maghi nasoni Gattogatto è il decano dei Gattogatto per la sua mole e per la sua ferocia nei confronti degli Ucumar. In questo momento, diventato Maciomicio, sta spiegando ai Ucumar che a quanto pare hanno divelto la porta d’ingresso per aggredirci e rubarci la sfera, che è meglio per loro battere in ritirata.”

Figura 10 Miciomacio si trasforma in  Maciomicio



“Ti stavo dicendo “ continua il mago “che c’è un motivo per cui sei qui , sai… non sei il primo viaggiatore di mondi, tanti anni fa è venuto in questo mondo un bambino, sembrava più o meno della tua età, bel bambino, ti assomigliava anche se era biondo e tu sei scuro di capelli e si chiamava Andrea”.
Sia  Andrea che tu Jonas siete stati chiamati dalla sfera perché aveva sentito il pericolo derivante dalla bramosia dei Ucumar nei suoi confronti e sai perché? Per il semplice motivo che gli Ucumar non si accorgono della presenza degli umani se questi sono dei bambini. Per questo ti consegno la sfera, ma ti avverto non essere curioso e non attivarla strofinandola come mi hai visto fare pocanzi  perché potresti pentirtene, custodiscila con cura e dicendo queste parole porse a Jonas un sacchetto di pelle contenete la sfera .

Jonas rimase impietrito da quelle parole, quando si riprese mise il sacchetto con la sfera in una tasca del pigiama e pensò: “ Io un viaggiatore di mondi che deve salvare la sfera, ma è pazzesco…  e chi era quel bambino prima di lui?”  Il mago vide che Jonas era un po’ pensieroso e gli disse “vieni Jonas indossa questa, mettila pure sopra il pigiama, è abbastanza larga e comoda “ e gli porse una tunica della sua misura,” non puoi mica andare in giro  con addosso solo il tuo pigiama, ma sarai affamato vero? “ continuò il mago “Scommetto che non hai ancora fatto colazione” e  dicendo quelle parole Baldur lo accompagnò in un’altra stanza varcando la seconda porta ed entrando in quella che doveva essere una cucina, Jonas vide che sul tavolo erano già apparecchiati due posti per la colazione, tazze, posate e tovaglioli. Qui il mago prese da una dispensa pane miele e latte, li mise su di un tavolo accanto alle tazze e invitò Jonas a mangiare. Jonas un po’ intimorito disse “scusi signor mago, ma io non bevo il latte di mucca  perché non mi piace, faccio fatica a digerirlo” “non ti preoccupare non è latte di mucca ma di un particolare animale che vive solo qui , il cacaociù, assaggia… sa di cioccolata ed è digeribilissimo” .
Poco convinto Jonas posò le labbra sulla tazza, sorseggiò un po’ di  quella bevanda che il mago gli offriva e  meravigliato si accorse che il mago aveva detto la verità,  sembrava latte ma sapeva di cioccolato, il cioccolato più buono che avesse mai  bevuto in vita sua, sapeva come di nutella ma era liquido e bianco come il latte.

Rinfrancato dalla ottima colazione  a base di latte dal sapore nutellesco , pane e miele Jonas chiese al mago “ signor mago nella stanza dove eravamo prima ho visto una quantità enorme di  bottigliette di tutte le forme e colori cosa sono?” “ vieni che ti mostro” rispose Baldur e tornarono nella grande stanza con le pareti di legno.

Cap 4  la stanza degli odori

Figura 11 bottigliette… boccette, contenitori vari

Quando furono difronte agli scaffali con le bottigliette il mago si rivolse a Jonas “devi sapere Jonas che in questa grande sala si studiano le arti di vario tipo , la magia buona, riconoscere e classificare gli odori, i  suoni e i sapori  a seconda della loro provenienza.

Figura 12 Jonas nell’angolo degli scaffali con le bottigliette

Noi maghi dal grande naso in particolare addestriamo i piccoli maghi a riconoscere i vari tipi di odore, distinguendo quelli buoni cioè i Signorprofumo, in tutte le sue gradazioni e sfumature  da quelli cattivi cioè i granfetore. Queste  ci servono appunto per le lezioni. Vuoi sapere quali cose o situazioni emanano un Signorprofumo ?

Figura 13 le boccette del Granprofumo

“ certo “ rispose Jonas “sono tutto orecchi”  Baldur con fare serio continuò “  sono Signorprofumo, la bontà d’animo, la verità, la correttezza di comportamento, fare cose belle e intelligenti, amare la natura, gli animali e l’ambiente che ci circonda  “ direi però ” continuò il mago “che il più buon Signorprofumo che ho mai sentito riguarda l’amore nella sfumatura del disinteresse. Cioè quando una persona ama senza voler nulla in cambio, ha un ottimo Signorprofumo anche  la buona azione che consiste nell’ aiutare il prossimo, specialmente se in difficoltà, si tratta di una forma particolare d’amore e per prossimo intendo ogni essere vivente compresi i vegetali. Le buone azioni profumano veramente tanto. Poi il mago prese una boccetta dallo scaffale dell’amore , la stappò e nella stanza si senti subito un effluvio di Signorprofumo buonissimo. “lo sento anche io “ gridò Jonas tutto contento. Poi il mago si rivolse verso lo scaffale con  quasi tutte di vetro scuro.

Figura 14 bottigliette di granfetore

“Vedi Jonas quelle  scure? Sono campioni, cioè piccole o piccolissime quantità, di granfetore, proprio  quello emanato dalle cose cattive. Così come ci sono vari gradi di cattiveria così ci sono diversi granfetore, dal più terribile  al quasi sopportabile”, e così dicendo prese una bottiglietta grigia e la stappò e subito nella stanza un odore sgradevole di muffa permeò l’aria, “questo” disse il mago “ è quasi sopportabile, si tratta del Granfetore delle mezze verità” “che cosa sono le mezze verità” chiese Jonas “bè ti faccio un esempio: due pescatori sono in una barca. Spiros e Dionisi. Spiros  dice a Dionisi : ieri ho pescato un pesce, incredibile, era grande così  disse allargando le braccia,  pensa che  pesava 10 kg.  Ma Dionisi non sapeva che era vero solo il fatto che Spiros aveva pescato si, ok,  un pesce, ma era molto piccolo e pesava poco. Quindi si trattava di una verità a metà perché l’altra metà era una bugia. Se anche tu impari a riconoscere questo Granfetore saprai quando qualcuno ti dice una mezza verità.

In ogni caso sono molto puzzolenti le bugie, il rubare, fare del male al prossimo e tutti i cattivi comportamenti , o certi brutti sentimenti come ad esempio l’invidia  o l’odio, credere di essere superiori agli altri per un motivo non giustificato,  e così via. Riassumendo e semplificando, i buoni sentimenti profumano quelli cattivi puzzano.

Cap 5  Jonas viene presentato al Gran Consiglio della magia

E così dicendo Baldur prese per mano Jonas e lo condusse attraverso la botola nella stanza principale della casa dove erano poco prima. “Vieni, adesso siamo al sicuro, Miciomacio ha fatto piazza pulita degli Ucumar,  usciamo ti devo presentare al  Gran Consiglio della magia con a capo Iodur il mago più anziano di Iperlandia”.  Jonas aprì la bocca ma il mago lo anticipò, “il Gran Consiglio si riunisce nell’Abradobra, cioè nella casa comune dei maghi e delle fate qui vi sono rappresentati i maghi delle tre stirpi: oltre a noi cioè i maghi nasoni, i Maghini alti e magri come grissini, ma dalla vista acutissima e i Maghetti rotondetti dalle grandi orecchie, abilissimi nell’ascoltare e interpretare anche i suoni più lontani  e poi le fate delle tre cerchie: le fate fatali chiamate così perché utilizzano la magia per prevenire le disgrazie o per rimediare a certi guai, inoltre  sono anche bravissime a bloccare  gli Ucumar di cui sono fiere nemiche, le fate randagie che girano tutto il paese per aiutare ogni essere vivente quando sta male  e le fate salterine le quali quando riescono a fare una magia benefica non possono fare a meno di saltare di qua e di la battendo le mani e gridando dalla gioia.

Il Gran Consiglio si riunisce una volta all’anno per decidere cose utili come il calendario delle rappresentazioni magiche, o più serie e importanti come ad esempio quali pratiche magiche sono ammesse e quali vietate, e poi si riunisce in caso di calamità, ad esempio è stato necessario l’anno scorso dato che abbiamo sofferto per un  periodo in cui il livello di magia era piuttosto scarso, ma così basso che non si era mai visto prima, o per un pericolo imminente come sta succedendo adesso”.

Jonas cercando di mettere insieme tutte quelle stranezze che stava vivendo e ascoltando disse al mago: “ sig. Baldur lei mi parla di maghi, fate e magia… ma nel mio mondo questa cosa  non esiste se non nei racconti e nelle favole”.

“Bè disse il mago in effetti sei proprio finito in un libro, un libro magico che ti ha portato in un altro mondo, più semplice e complicato allo stesso tempo rispetto al tuo. Ascolta cercherò di farti capire alcune cose, vedi Jonas  la magia fa parte della natura stessa di Iperlandia, è come l’aria da voi, è dappertutto o… quasi, potresti vivere senza aria? No di certo , anche noi senza magia saremo morti o simili agli Ucumar, malvagi e vuoti  dentro. Però, pensando al vostro mondo, vi è tra i rispettivi mondi una piccola e incerta analogia. Infatti anche da voi si parla di magia ma senza sapere in realtà che cosa è. Avete gli  spettacoli di magia dove certi umani, pseudo maghi,  vi intrattengono e meravigliano facendo cose che sembrano magiche ma in realtà sono solo trucchi, illusioni, che di magico non hanno nulla.

E poi l’uso delle vostre parole, hai mai sentito certi discorsi come ad esempio: è un momento magico, o esclamazioni come: è una magia, oppure oooh quello è proprio un mago?  Sono espressioni, modi di dire che indicano una cosa o un avvenimento eccezionale, spesso  difficilmente  spiegabile ed ecco che entra in gioco la parola MAGIA, ma ti dico di più, per noi la magia è una forza simile a certi stati d’animo.

Ti sei  mai emozionato guardando una cosa così bella da restare senza fiato ? Sei ancora piccolo e forse non ha avuto molte esperienze di questo tipo ma prova ad immaginare di essere al mare quando il sole si immerge all’orizzonte, al tramonto, e colora di rosa tutta la superficie dell’acqua… che splendore, o all’opposto durante l’alba guardare il sorgere del sole da una collina con i raggi che schiariscono piano piano tutto il paesaggio con una luce chiara e vivida ecco di  fronte a queste situazioni si può provare una forte emozione e poi un senso di pace, di benessere fuori e dentro di te, e di sentirsi parte di quel meraviglioso spettacolo…  la stessa cosa può succedere  in altre occasioni… per esempio quando le labbra di tua mamma ti sfiorano la pelle per il bacio della buona notte … o  la consapevolezza di avere un fratellino meraviglioso e dopo di ciò sentirti strano ma felice , Ecco queste sensazioni, chissà se ne riconoscerai qualcuna in questo tempo, magari più avanti negli anni ne avrai l’occasione…sei ancora un cucciolo … queste sensazioni  dicevo, che si possono provare  a volte, sono molto simili alla magia buona che pervade la nostra parte di Iperlandia.  Certo da noi questa magia è molto più… come dire…densa, è una forza come dicevo prima. La possiamo sentire sulle dita e la possiamo usare per molti scopi.    “Ma come non usate le bacchette magiche per usare la magia e  i vostri incantesimi?” disse Jonas    Baldur rispose “forse hai visto troppi film, ti pare possibile che un legnetto possa fare e disfare incantesimi e magie varie? No la vera magia risiede nei nostri cuori, ci nutre fin da piccoli insegnandoci i valori del nostro mondo, ci insegna a  distinguere il bene dal male . Noi possiamo farla scorrere nel nostro corpo fino a farla arrivare potenziata alle dita delle mani, all’indice in modo particolare, da cui , se tutto va bene , scaturisce l’energia necessaria alla realizzazione dell’incantesimo. Se avrai l’occasione di vedere un mago all’opera potrai osservare il fluido azzurrino, una specie di piccolo fulmine benefico, che partendo dal dito indice colpisce l’oggetto dell’incantesimo” 

E così parlando  e camminando per le vie di Iperlandia, arrivarono di fronte all’Abradobra cioè all’edificio che ospitava la sala delle riunioni del Gran Consiglio.

Si trattava di un edificio imponente,  di due piani e di forma circolare, di aspetto piuttosto austero, su cui muri si aprivano diverse finestre.

Per entrare si doveva passare attraverso un grande portone di legno massiccio su cui troneggiava uno stemma identico, ma molto più grande, di quello del libro che riluceva allo stesso modo.

Figura 15 il battacchio del portone di Abradabra

Baldur prese il Batacchio  e bussò per tre volte e gridò “aprite sono Baldur e accompagno Jonas, il portatore e protettore della sfera al cospetto del granconsiglio”
Il portone si aprì sospinto da due maghi di una certa mole e dalla stirpe incerta e questi dissero all’unisono ”venite il GranConsiglio vi aspetta”.

Così si diressero verso la sala delle riunioni, entrarono e udirono subito un brusio di voci , si trattava dei maghi e delle fate che incuriositi, ma anche preoccupati e attenti a non trasgredire le regole del buon comportamento magico , aspettavano di vedere chi era l’umano  protettore della sfera accompagnato dal loro decano.

La sala era stipata dalle genti dato che per l’occasione era presente non solo il Granconsiglio al completo ma anche molti spettatori che riempivano le gradinate che la attorniavano  .

Cap 6  Baldur rivela al Gran Consiglio il pericolo imminente e presenta Jonas

Baldur e Jonas si sedettero di fronte al  Granconsiglio e alle genti di Iperlandia.

Baldur non fiatò fino a che il silenzio fu totale e solo allora si alzò in piedi e battendo sul pavimento con il proprio bastone  magico disse con voce tonante ” Consiglieri e popolo di Iperlandia, mi conoscete sono Baldur dei grandi nasoni, decano di questa stirpe e ho convocato io il GranConsiglio. Siamo qui al vostro cospetto consiglieri e popolo di Iperlandia, per due motivi, il primo è che la situazione si sta aggravando, sempre più spesso bande di Ucumar, nonostante gli incantesimi protettivi e le guardie gattogatto, riescono a passare indenni i monti sibilini e raggiungere il nostro territorio. Questo fatto è da imputare alla magia nera degli Ucustregoni e  dei loro malefici incantesimi. Così ci informano i Maghini dalla vista acuta e i Maghetti che ascoltano , grazie al loro udito potente e finissimo, il loro immondo frastuono quando attraversano la frontiera. La conseguenza è che al loro passaggio la natura soffre e gli esseri viventi si ammalano. Inoltre Gli Ucumar Sono alla ricerca, della sfera per sottrarla a noi maghi. Noi sappiamo che il nostro mondo e la magia dipendono da essa, quindi dobbiamo prendere le necessarie contromisure e prepararci alla difesa delle cose che amiamo. Sapete fin troppo bene che gli Ucumar non rispettano nessuno, tanto meno i maghi e le fate, vogliono impossessarsi della sfera e lo faranno a qualsiasi costo, distruggeranno tutto ciò che si frappone tra loro e l’oggetto del loro desiderio. Da poco abbiamo subito un violento attacco da parte degli Ucumar a casa mia, hanno divelto la porta attirati dalla presenza della sfera, ma grazie all’intervento di Miciomacio sono fuggiti con la coda in mezzo alle gambe, Si tratta comunque  di un segnale importante del pericolo che corriamo, se sono arrivati nel cuore di Iperlandia, nella nostra città e aggirarsi tra le nostre case non possiamo aspettare oltre.

Il secondo motivo per cui ho convocato il GranConsiglio riguarda proprio la protezione della sfera.

 La sfera stessa avvertendo il pericolo ha chiesto l’aiuto di un essere appartenente ad un altro mondo, quello degli umani, come già accaduto negli anni passati.

 Vi presento Jonas, nostro campione e protettore della sfera.” E battendo una seconda volta sul pavimento di legno con il bastone magico fece alzare in piedi Jonas che fu accolto da uno scrosciante e convinto applauso.

Jonas si alzò dalla sedia si affiancò a Baldur, fece un inchino e disse con voce decisa “salve popolo di Iperlandia i miei omaggi a voi e a tutto il granconsiglio. Per quanto sono solo un bambino , cercherò comunque di essere degno del compito che mi avete affidato, questo meraviglioso e fantastico paese non merita di finire in rovina a causa della malvagità di questi esseri. Farò di tutto  per proteggere la sfera dalle luride mani degli Ucumar” .

A queste parole rispose il boato del pubblico che apprezzava il discorso di Jonas.

Jonas e Baldur si sedettero nuovamente  e il suono di un gong si ripeté tre volte al fine di far tornare il silenzio. Tornata la calma si alzò un mago nasone molto anziano che prese la parola: “ Sono Iodur il mago più anziano del GranConsiglio e a suo nome ringrazio il mago Baldur per il lavoro che svolge a favore delle nostre genti, chiedo a tutti voi popolo di Iperlandia di aiutare e favorire l’azione del cucciolo d’uomo, il protettore della sfera nel suo difficile compito. Ora il Granconsiglio si ritira con Baldur e Jonas in una stanza privata per mettere a punto il piano di salvaguardia della sfera. Buongiorno  a tutti”

Figura 16 Baldur e Jonas al cospetto del Granconsiglio

Cap 7  Il piano per la protezione della sfera

La folla uscì ordinatamente dalla sala delle riunioni mentre il Granconsiglio si dispose attorno ad un tavolo nella stanza che lo ospitava.

Baldur prese la parola “ come sapete siamo in grave pericolo e dobbiamo fare qualcosa, io propongo che la sfera sia rimessa al suo posto, dove rimarrà al sicuro,  fintantoché non riusciremo a contrastare efficacemente le scorribande degli Ucumar”.  Iodur ribatté “ hai ragione Baldur, è l’unica cosa da fare anche se rimettere la sfera al suo posto significa portarla alla grotta della speranza  che si trova a Nord ai piedi dei monti fatati e riporla all’interno della conchiglia celeste, un viaggio tra mille incognite. “
“certo è necessario” disse il Maghetto Sibur, rappresentante dei Maghetti rotondetti, però dobbiamo anche tener conto che la sfera racchiusa nella conchiglia celeste perde molto del potere nella diffusione della magia e questo a lungo andare ci porterebbe danni enormi” “E’  così”  ribattè Baldur proprio per questo dobbiamo fare in fretta e agire su due fronti, accompagnare Jonas alla grotta e prepararci per resistere all’invasione degli Ucumar .

Per questo la prima cosa da fare è presidiare e rinforzare la frontiera con altri gattogatto e poi mettere a punto una serie di incantesimi per bloccare una loro eventuale avanzata nel caso riescano a superare i gattogatto, e questo può succedere solo se il loro numero sarà tale da battere la ferocia dei nostri guardiani felini.

La fata fatale Dimitra prese la parola” è necessario avvertire ogni stirpe e ogni cerchia di quello che sta succedendo, omettendo ovviamente il ricorso alla grotta della speranza, ma non solo, dobbiamo anche avvertire ogni fratello e sorella di essere pronto a ricevere gli invasori nel migliore dei modi magici.”

“avete tutti ragione” disse Baldur “ma per prima cosa dobbiamo pensare a far arrivare il protettore della sfera sano e salvo alla grotta della speranza, per questo  propongo di formare una compagnia costituita da un Maghino nella persona del qui presente Filino, un Maghetto nella persona di Sibur e ovviamente da me. Dobbiamo essere agili e veloci per questo non porteremo alcuna fata ma chiediamo il loro aiuto nel percorso del viaggio. Per questo ti chiedo cara fata Dimitra  di far giungere questa richiesta a tutte le cerchie in qualità  di  fata decana di tutte le fate, che ne dici?” “bè”rispose fata Dimitra “io speravo di farmi un viaggetto in vostra compagnia, ma forse hai ragione , possiamo essere più efficaci in questo modo e darvi assistenza nei punti più pericolosi del viaggio, avvertirò   per questo le fate delle tre cerchie”.

“Bene” disse il mago Iodur “se tutti siamo d’accordo si farà così, il GranCosiglio è sciolto.”

Cap 8  i preparativi per il grande viaggio

i componenti del Granconsiglio si alzarono e uscirono tranne i componenti della strana compagnia. Baldur li fissò serio negli occhi uno ad uno e disse ” Il compito che ci attende è allo stesso tempo arduo e di importanza capitale per la sopravvivenza del nostro mondo come lo conosciamo ora” fece una pausa e continuò “quindi preparatevi per un lungo viaggio, provvedete a procuravi il necessario, cibo, vestiti di ricambio e quant’altro possa servire,  ci troviamo questa sera a casa mia per discutere i dettagli della partenza”. Quindi dopo essersi salutati andarono ognuno per la propria strada.

Jonas e Baldur arrivati a casa dopo essersi rinfrescati e lavati per bene le mani, pranzarono ognuno raccolto nei propri pensieri sino a che Jonas interrompendo il silenzio chiese “mi può spiegare Grande mago Baldur come faremo a evitare i pericoli del viaggio e sottrarci alla minaccia degli Ucumar?” Baldur guardò Jonas di sottecchi e disse  “immagino che tu sia spaventato e ne hai ben donde, ma devo dire che stamane ti sei comportato bene di fronte alla folla e al Granconsiglio, hai dimostrato coraggio e determinazione, bravo. Per quanto riguarda il viaggio sino alla grotta della speranza nei monti fatati dovremo superare o evitare alcuni punti del territorio che ci separa da quelle zone  non proprio facili e sicuri, come ad esempio le paludi fangose. Famose per la magia negativa che emanano e il Boscoscuro di cui anche noi Maghi e Fate temiamo ciò che si nasconde nella sua oscurità , e poi  dovremo pernottare alla taverna del lupo a Onirot, detta anche la città dei maghi…. Ma anche gli Ucustregoni sono dei maghi… quindi dovremo fare molta attenzione . E così dicendo si avvicinò ad un armadio e ne prese un rotolo di pergamena che si rivelò essere una  mappa e una matita consunta, Baldur aprì la  mappa la appoggiò  sul grande tavolo dopo aver spostato le stoviglie con un ampio gesto  del braccio” “ecco vedi Jonas “disse continuando  “ noi siamo qui , questa è la mia casa…la puntò con un dito dopo aver messo la matita tra i denti e continuò borbottando pensieroso,” dobbiamo arrivare a Nord, estremo nord, in prossimità dei monti fatati, trovare la grotta della speranza e la conchiglia celeste” prese la matita dalla bocca e tracciò una linea irregolare da sud a nord che congiungeva la sua casa con la grotta della speranza, sono se tutto va bene due giorni di viaggio. Ma adesso andiamo a riposare , questa sera abbiamo ospiti e dobbiamo riceverli nel migliore dei modi”.

Baldur si alzò e lasciò Jonas a scrutare la mappa, controllò che i lavori per ripristinare la porta fossero stati eseguiti correttamente e  che Miciomacio avesse mangiato e bevuto adeguatamente, quindi  lo toccò, fronte contro fronte, fino a che Miciomacio con un brontolio profondo fece capire al mago che aveva compreso la gravità della situazione e   che avrebbe provveduto subito al controllo degli ingressi della casa, . Baldur poi accompagnò Jonas nella sua stanza,  una cameretta piuttosto semplice ma funzionale con un letto e un armadio e …

Jonas si svegliò che era sera avanzata, il sole era già tramontato ma c’era ancora un po’ di luce